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Il programma

Ecco il programma di Enasarco Libera (premi + per leggere il testo):

Premessa

La Fondazione Enasarco, Cassa di previdenza integrativa obbligatoria degli agenti, dei rappresentanti di commercio e dei consulenti finanziari, svolge la sua mission istituzionale in un settore dell’economia in continua evoluzione. Un settore che negli anni ha subito profondi cambiamenti.

Tali mutamenti socio-economici hanno prodotto effetti e avuto impatti su molteplici ambiti: sulle regole formali e sostanziali della stessa economia e sui comportamenti degli operatori dei diversi mercati e, di conseguenza, sull’offerta e sulla domanda di welfare, assistenza e previdenza.

Pertanto, gli enti deputati ad assicurare, con la contribuzione, forme di previdenza e assistenza obbligatori, si devono confrontare quotidianamente con una molteplicità di fattori come:

  • la digitalizzazione dei servizi e del commercio;
  • l’aumento dell’età media della popolazione;
  • la competizione globale;
  • il cambiamento dei modelli organizzativi e produttivi;
  • le innovazioni nell’area degli investimenti immobiliari e mobiliari.

In tale contesto, la prospettiva di Casse previdenziali, come Enasarco, deve essere orientata all’innovazione continua. E così solo una governance capace di dare continuità a meccanismi e processi di adattamento alle variabili e alle condizioni che influiscono sulle esigenze degli iscritti, può assicurare quella stabilità prospettica, che è la sola garanzia di vitalità dell’Ente.

Non sono sufficienti, infatti, le riforme pensionistiche (es. allungamento età di pensione, l’adozione del sistema contributivo o modifica coefficienti di trasformazione), soprattutto nell’era della trasformazione continua del lavoro. Serve avere una visione integrata del welfare: formazione continua, lavoro, assistenza rispetto ai rischi biometrici e professionali sono i pilastri sostengono la previdenza. Per avere pensioni adeguate occorre favorire l’iscrizione di nuove platee, ma soprattutto far si che i giovani entrino prima e meglio nel mercato del lavoro altrimenti si troveranno con pensioni deboli. Di fronte alla necessità di avere vite lavorative lunghe, dato l’aumento dell’aspettativa di vita, occorre aiutare i giovani ad iniziare prima e meglio, guadagnando bene. E occorre aiutare i meno giovani che dovessero rimanere senza lavoro a poter contare su adeguati sostegni nelle fasi di non attività e nelle transizioni da un incarico all’altro.

Di fronte alle nuove barriere all’avvio o allo svolgimento della professione, come sono i costi per le assicurazioni, per le fatture elettroniche, pec e firme digitali, per i sistemi di protezione dei dati trattati, per l’incremento delle norme di riferimento (fiscali e di settore) servono misure che consentano di affrontare tali costi, anche promuovendo modelli di Studio diversi dal passato: multidisciplinari, digitali, attenti ai nuovi mercati e ai nuovi servizi.

Il contesto economico

Il sistema produttivo nazionale, pur avendo una forte vocazione manifatturiera, è orientato al terziario e, nonostante tale settore si sia sviluppato in Italia più tardi rispetto a Francia, Gran Bretagna e Germania, ha registrato una spinta significativa negli ultimi decenni. Il terziario si è sviluppato, soprattutto, a supporto delle attività industriali, portando in evidenza uno stretto legame tra i due ambiti produttivi.

Attualmente, il mercato dell’intermediazione riguarda una moltitudine di stakeholder sotto svariate forme e in diversi settori merceologici. Dai bilanci della Fondazione, gli agenti di commercio e i consulenti finanziari iscritti risultano essere circa 230.000. Si conferma, dunque, un calo degli iscritti contribuenti che si consolida al 2% annuo, come rilevato nell’ultimo triennio.

Il nostro impegno

Uno degli obiettivi essenziali, se non il primo, per garantire un futuro adeguato alla Fondazione Enasarco deve essere il rilancio del settore e dell’attività degli agenti e dei consulenti attraverso la predisposizione di una strategia complessiva e di strumenti di welfare e di sostegno attivo.

Diventa ugualmente rilevante e vitale valutare l’allargamento della platea dei soggetti obbligati ai versamenti, includendo anche i procacciatori e gli intermediari online al fine di garantire sempre di più e meglio le prestazioni future. Vanno sviluppati anche l’intensificazione dei controlli contro le evasioni contributive e opportuni interventi, nell’ipotesi di mancato versamento dei contributi da parte delle ditte mandanti, diretti a evitare l’annullamento delle prestazioni previdenziali degli agenti e dei consulenti finanziari.

Il contesto tecnologico

L’attuale contesto tecnologico, l’Industria 4.0, l’utilizzo della robotica, l’Internet of Things e dei Big Data consentono di migliorare la produttività, la qualità del lavoro di agenti e consulenti, e di ridurre i costi. L’ e-commerce e l’e-service, però, hanno influenzato il modo di essere del terziario condizionando anche il settore occupazionale e lo stesso sistema previdenziale.

Il nostro impegno

La Fondazione ha il compito di valutare i cambiamenti tecnologici in corso affinché non rappresentino un ostacolo, ma divengano una risorsa per garantire la continua rivisitazione del contesto di riferimento dell’attività degli agenti e dei consulenti e la definizione di un percorso formativo continuo.

La Fondazione, dunque, non può fare a meno di tenere conto e valutare gli effetti di questi processi, con l’obiettivo di affiancarsi ed accompagnare gli agenti e i consulenti durante tutto il loro iter lavorativo, fornendo un percorso formativo continuo e strumenti al passo con le nuove tecnologie.

Il mercato del lavoro

Il forte legame esistente tra previdenza e mercato del lavoro si è accentuato con l’adozione del sistema previdenziale contributivo.

A differenza di una previdenza fondata su modelli assistenziali di tipo retributivo, nei sistemi contributivi rileva la vita biologica e professionale sotto molteplici punti di vista.

In tale contesto previdenza, lavoro e formazione rappresentano momenti interdipendenti e ineludibili: la previdenza è condizionata dalla vita lavorativa e, a sua volta, la vita lavorativa dipende molto probabilmente dall’adeguatezza e rispondenza delle competenze rispetto alle esigenze del mercato.

A tal proposito, è fondamentale per la Fondazione perseguire la sua mission, fornendo un’adeguata formazione e qualificazione professionale in favore degli iscritti, fornendo e implementando strumenti sempre più attinenti – in primis – ai mutamenti del mercato del lavoro e – più in generale – a tutte le sfide economiche e demografiche tipiche del mondo dell’impresa e del lavoro, come: la concorrenza internazionale accelerata da internet, la mobilità del capitale umano, l’innovazione tecnologica, in continua evoluzione, l’invecchiamento delle competenze e il gap di competenze, l’alta pressione fiscale; gli oneri amministrativi.

A seguito delle riforme previdenziali e del mercato del lavoro degli ultimi anni, che sono state accompagnate da un aumento delle aliquote contributive e dell’età pensionabile e dall’adozione del contributivo pro rata, occorre monitorare e fornire supporto alla sostenibilità dei mercati del lavoro di riferimento.

Il nostro impegno

In tale contesto sarà opportuno proporre la costituzione in ambito Enasarco di un Osservatorio permanente sul mercato del lavoro degli agenti e dei consulenti con il compito di analizzare le tendenze attuali e, in un’ottica previsionale, i mutamenti futuri.

Sarà, in questo contesto, necessario strutturare ulteriori strumenti funzionali al sostegno e allo sviluppo della categoria e della professione e, quindi, potenzialmente utili anche per il sostegno del sistema previdenziale assistenziale nel suo complesso per gli iscritti più giovani e per le donne e forme di rateizzazione dei contributi, agevolazioni e interventi che possano favorire il superamento di momenti e fasi di crisi per i soggetti economicamente più deboli.

Da ultimo la Fondazione potrebbe e dovrebbe offrire quante più convenzioni possibili a favore degli iscritti per l’acquisto di beni strumentali all’esercizio della propria attività lavorativa (dai computer all’auto, alla benzina, agli alberghi, ai ristoranti, solo per citare un po’ di esempi).

I servizi di welfare

La Fondazione ha il compito di garantire un welfare integrato che vede i pilastri dell’assistenza e dell’incentivazione economica lavoristica affiancare e sostenere quello della previdenza.

Le attività di welfare svolte si estendono a tutto lo spettro assistenziale e giungono fino all’integrazione delle prestazioni sanitarie e agli aiuti di fronte alla stipula di mutui per l’acquisto della casa.

La garanzia di tutele sanitarie che valorizzino un’adeguata assistenza integrativa categoriale, di servizi a favore dello sviluppo professionale, di accesso al credito agevolato, di politiche a favore dei giovani, rappresentano un concreto impegno per Enasarco, anche alla luce delle difficoltà economiche di sistema degli agenti e dei consulenti, e dei cambiamenti che aumentano i periodi di interruzione e di non-lavoro per gli agenti e i consulenti stessi.

Il nostro impegno

Uno degli obiettivi di Enasarco deve essere il rinnovo dell’attuale sistema di welfare al fine di venire incontro alle nuove esigenze familiari e professionali dei lavoratori attraverso servizi di: microcredito, assistenza sanitaria integrativa, welfare familiare, voucher per la formazione, sostegno all’acquisto di strumenti elettronici e mezzi.

In tale contesto sarebbe opportuno garantire agli iscritti una polizza sanitaria che possa offrire loro ulteriori e più ampie tutele superando anche l’attuale polizza infortuni legata solo a particolari eventi nonché l’accesso al credito agevolato e il sostegno alla formazione continua al fine di sostenere la competitività e i redditi degli agenti e dei consulenti.

A tal riguardo si propone anche la creazione di una Enasarco Card per gli iscritti che, oltre a essere utilizzabile per i rapporti con la Fondazione, permetta anche di usufruire delle migliori convenzioni per il lavoro, la famiglia, le esigenze di vita degli agenti e dei consulenti nonché la creazione di sportelli dedicati, fisici e in via digitale, sui servizi disponibili, oltre che di uno specifico e specializzato canale informativo sui fondi comunitari e le misure destinate anche agli agenti e ai consulenti.

Un welfare attivo non solo diretto a sostenere gli agenti e i consulenti nei momenti di difficoltà, ma al contempo di rafforzarli economicamente, migliorando sostenibilità e adeguatezza.

La Fondazione deve assumere, infine, iniziative in merito ad alcuni importanti e gravi divari e criticità che emergono dai dati della contribuzione:

  • i divari tra under e over 40 anni, che pone un problema di adeguatezza nei confronti delle giovani generazioni;
  • il tardivo ingresso o a basso reddito dei giovani nel mercato del lavoro;
  • il divario uomo donna, che in un contesto di femminilizzazione vede un gap reddituale di circa il 40%;
  • il divario geografico, che vede un divario di redditi tra Nord e Sud del Paese sempre più elevato;
  • l’impatto delle tecnologie nei processi di lavoro;
  • l’invecchiamento.

Il contesto normativo

Negli ultimi anni numerose disposizioni legislative e regolamentari hanno riguardato le Casse di previdenza e tra queste la Fondazione Enasarco.

In questo frammentario e non sempre lineare quadro normativo la Fondazione ha applicato le diverse norme in materia di: codice degli appalti, investimenti e dismissioni del patrimonio immobiliare, trasparenza, programmazione dell’asset allocation.

Alla luce della funzione pubblica esercitata e della necessità di assicurare la trasparenza della gestione e in particolare di quella finanziaria la Fondazione si è dotata di un coordinato complesso di norme e procedure di investimento e di controllo fondato su alcuni principi fondamentali come: separazione delle funzioni decisionali e d’indirizzo dalle funzioni tecniche, trasparenza delle decisioni e tracciabilità delle responsabilità.

Nell’ambito di tale complessivo percorso di modernizzazione e rinnovamento avviato già a partire dal 2012 la Fondazione ha adottato una serie di regolamenti interni che hanno dato vita ad un sistema rigoroso di regole e procedure, in particolare in materia di trasparenza, di conflitti di interesse nonché si è dotata di un nuovo Statuto e del Regolamento per l’impiego e la gestione delle risorse finanziarie, approvati dai Ministeri vigilanti, e da ultimo di un Codice etico.

La Fondazione opera anche con una banca depositaria a tutela del patrimonio degli iscritti, che ha il compito, tra l’altro, di controllare i gestori. Ha ugualmente rafforzato le strutture interne e procedimentalizzato, con l’asset allocation, la scelta degli investimenti.

Il nostro impegno

Una delle missioni essenziali della Fondazione dovrà essere diretta a rafforzare e implementare i propri presidi e le competenze in materia di governance, controllo e finanza al fine di garantire una sana e prudente gestione finanziaria a tutela dei propri iscritti.

In tale contesto sarà necessario anticipare le migliori regole di gestione e trasparenza attraverso l’aggiornamento costante dei regolamenti interni e una continua attenzione all’etica, alla competenza e alla prevenzione del conflitto di interessi dei componenti degli organi e dei responsabili dei servizi e delle strutture.

La politica degli investimenti

Il processo di investimento della Fondazione riguarda diversi organi e funzioni aziendali che risultano coinvolti per livelli di responsabilità e gradi di rischio differenti e deve essere conforme a quanto previsto dalla normativa interna e, nello specifico, dal Regolamento e dalla Procedura per la Gestione delle risorse finanziarie, approvati rispettivamente nel 2015 e 2016 dal Consiglio di Amministrazione della Fondazione Enasarco.

La gestione delle risorse finanziarie della Fondazione deve essere improntata su alcuni principi cardine come: il principio della prudente diversificazione; il principio della sostenibilità strategica; il principio di efficiente gestione finalizzata a ottimizzare i risultati contenendo i costi di transazione, gestione e funzionamento in rapporto alla dimensione e alla qualità del portafoglio, e il principio di copertura dei rischi.

Nella selezione degli investimenti deve essere ugualmente assicurata la trasparenza, correttezza e diligenza professionale nonché la diversificazione dei prodotti selezionati.

Il nostro impegno

La politica di investimento della Fondazione Enasarco dovrà proseguire nel percorso tracciato dall’asset allocation e nel rispetto delle procedure e dei regolamenti interni al fine di assicurare una sana e prudente gestione a tutela dei propri iscritti.

Pur considerando i criteri di rischio e la volatilità e le soglie che saranno previste dal regolamento specifico del Ministero dell’Economia e delle Finanze, sarà importante continuare a investire nei settori avanzati in cui è più forte la spinta verso lo sviluppo, nei settori in cui già opera o si può sviluppare il mercato dell’intermediazione a favore degli agenti di commercio, ponendo dunque attenzione all’impatto occupazionale.

Sul piano più complessivo, va osservato che se lo Stato non applicasse agli investimenti delle Casse di previdenza, finalizzati a valorizzare i contributi degli iscritti, la tassazione che si applica ai fondi speculativi, si disporrebbe di circa 400 milioni di euro l’anno in più da destinare al welfare volto a promuovere il lavoro o comunque attivo.
Gli enti di previdenza dei liberi professionisti destinano già 500 milioni di euro l’anno in welfare per i propri scritti, sia in termini di assistenza sia in termini di supporto alla professione. Ma non basta! Se il governo tenesse conto del potenziale ruolo dei corpi intermedi come le Casse potrebbe favorire un ampliamento dei servizi di welfare nei confronti delle libere professioni.
La sussidiarietà orizzontale serve proprio quando lo Stato, come avviene nel caso del lavoro autonomo, non riesce a prendersi cura di alcune platee e settori del lavoro e dell’economia.

Su tutto questo serve un impegno costante di sensibilizzazione e mobilitazione per un drastico cambio di rotta da parte di governo e Parlamento.

La struttura gestionale

A partire dal 2012 la Fondazione ha intrapreso un percorso di rinnovamento e modernizzazione volto al riassetto della governance interna, alla trasparenza e alla economicità gestionale che ha permesso alla Cassa di sganciarsi dalle logiche e dai vecchi modelli gestionali.

Le sfide che coinvolgono oggi Casse di previdenza come Enasarco, la seconda Cassa per dimensione e patrimonio, richiedono una forte accelerazione nel processo di modernizzazione.

Il nostro impegno

In tale contesto la riduzione dei costi e l’ottimale allocazione delle risorse diventano condizioni imprescindibili al fine di garantire un incremento dei servizi e una maggiore qualità degli stessi nei confronti degli iscritti. La riqualificazione delle competenze, sempre più tecniche e meno generaliste, e l’introduzione massiccia delle nuove tecnologie dovranno costituire le linee guida verso l’innovazione di una struttura che deve essere sempre più adeguata ai bisogni dei propri iscritti.

Investimenti, gestione patrimonio, entrate, welfare e servizi agli iscritti rappresentano gli ambiti su cui la Fondazione deve puntare nella professionalizzazione delle competenze.